California dreamin

 

Negli USA l’amministrazione Obama ha introdotto finanziamenti per 787 mld di dollari attraverso il “American Recovery and Reconstruction Act”, finanziamenti giudicati “sottodimensionati” da P. Krugman, e che pure hanno consentito di uscire da una grave crisi endogena

 

I dati sulla crescita della spesa pubblica in Europa invece  dimostrano chiaramente, a partire dai paesi più indebitati, che non c’è un legame di causa ed effetto tra taglio della spesa pubblica - crescita economica e diminuzione strutturale del debito,ma che casomai è l’aumento del gettito tributario dovuto alla crescita delle esportazioni con un alto valore aggiunto, che ha consentito alla Germania di mettere sotto controllo la spesa pubblica

 

Ma allora se si analizzano i trattati che secondo la Commissione impongono sempre  il taglio della spesa pubblica

l’art 2 co 2 del   TRATTATO SULLA STABILITÀ,.. prevede tra l’altro che Il presente trattato si applica nella misura in cui è compatibile con i trattati su cui si fonda l'Unione europea e con il diritto dell'Unione europea...”

 

e  l’art 3 del trattato di Lisbona su cui si fonda l’Unione prevede che

 

L'Unione …. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell'Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un’economia di mercato …., che mira alla piena occupazione e al progresso sociale,

 

E’ evidente che continuare su tagli programmati in periodi di mancata crescita economica sostenuta è controproducente perché è solo una crescita economica di almeno di 2 punti percentuali che può consentire di ridurre il debito senza compromettere la sostenibilità dello stato sociale e con esso l’economia sociale di mercato basata sulla piena occupazione.

Invece di temporeggiare in attesa della flessibilità di una Germania che forse avrà anche questa virtù, ma non verso chi vuole affossare, i paesi europei ancora senza una crescita economica adeguata, non farebbero meglio tutti insieme a pretendere una politica di investimenti europei adeguati o, in alternativa, la sospensione del patto di stabilità così come previsto dal patto stesso quando i vincoli diventano insostenibili

 

 

 

 

NEO MERCANTILISMI

                                                                                                                                               L' impressionante crescita del surplus della bilancia dei pagamenti che ha avuto la Germania a partire dal 2000 ha visto parallelamente ad un progressivo disavanzo di paesi come la Francia e l'Italia fino al 2011.                                            La tendenza al peggioramento per Italia e Francia si è ridotta in misura limitata negli ultimi 3 anni, ma questo recupero non ha restituito ai paesi concorrenti della Germania nelle esportazioni verso gli Stati Uniti ed il resto del mondo la posizione che avevano prima dell'introduzione dell'euro                                                             Ciò dimostra una volta di più che una crescita economica basata sulle esportazioni non garantisce uno sviluppo equo e ben distribuito , ma genera scompensi nelle economie dei paesi cui sono sottratte quote di esportazioni e che spesso sono oggetto di esportazioni crescenti dai paesi più aggressivi                                                            

Current account balance with the rest of the world  EUR billion

                                                                                                                                 

           Il fatto è che per la Germania l'euro è una moneta debole e questo, unitamnete alle crescenti risorse finanziarie che la fiducia dei mercati finanziari le ha riservato, ha dato un vantaggio enorme all'industria tedesca che si è accaparrata quote sempre crescenti di esportazione. Senza indagare nè sulla mala fede nè sulla stupidità di alcuno la tendenza sembra fuori controllo anche perchè non esistono più rimedi di tipo protezionistico e le economie meno posiszionate si indeboliscono sempre di più.

Questa situazione , congiuntamente al rigore nella spesa pubblica imposto in tempi di dura recessione, si è coniugata con una crisi della domanda interna che ha prodotto effetti devastanti sull'occupazione giovanile e sulla capacità dei paesi del sud Europa di riposizionarsi in un contesto di sviluppo equilibrato .

 

Michele Partesotti