Migranti


I dati accertati dal 1861 al 1986, anno in cui ..si considera esaurito il fenomeno di massa,registrano un esodo di 29.266.000 cittadini a fronte di un rientro di 10.871.000: saldo negativo..18.485.000….

da “L’identità italiana: emigrazione, immigrazione, conflitti etnici” a cura di E. Bartocci e V.

 Cotesta – 1999 Ediz. Lavoro Roma

 

Tra questi oggi ci sono anche le nostre eccellenze che si distinguono all’estero per cultura, intelligenza e competenza.

La Costituzione afferma tra l’altro che

 l’Italia rispetta le norme del diritto internazionale universalmente riconosciute ...

lo straniero cui vengono negate le libertà fondamentali ...ha diritto di asilo nel territorio della repubblica (art 10)

 

parlare di espulsioni o rimpatri indiscriminati di persone che spesso sono anche motivate a fare i lavori più disagiati e difficili, rivela la profonda ignoranza della Costituzione e del diritto internazionale che prescrivono  il diritto di asilo, oltre che l’incapacità della nostra politica di trovare degli strumenti per trasformare in risorse queste persone, come hanno saputo fare gli Stati Uniti, la Germania , ma anche la stessa Emilia Romagna con gli immigrati indiani che lavorano regolarmente nei caseifici contribuendo ad arricchire la Regione.

Michele Partesotti

 

La città dell'accoglienza


 

C'è bisogno di una nuova strategia per fermare i macellai islamici: nè attacchi aerei , nè improbabili campagne neo coloniali, ma la costruzione di un’enclave in territorio nord africano, per far affluire , accogliere e difendere lì chi scappa da persecuzione e morte certa, ma anche per dare spazio a chi cerca la libertà che il Padre Eterno ha voluto per tutti gli uomini, la libertà di credere e anche quella di non credere, di essere musulmani , o cristiani o laici. Tutti siamo nati liberi, ma , come scriveva Primo Levi , gli oppressori vogliono annientare la volontà di chi perseguitano attraverso il terrore quotidiano.

Allora le organizzazioni che hanno promosso e che custodiscono gli accordi internazionali sui Diritti dell’Uomo devono prendere l’iniziativa per allestire uno spazio che dia ricovero nel territorio dei nuovi martiri, presidiato dai paesi che hanno sottoscritto i patti di civiltà attraverso l’uso della forza quando i profughi vengono attaccati .

Questo dev’essere fatto possibilmente nella ex Libia,  vicino all’unico paese che è ancora sulla lunghezza d’onda della democratizzazione della società e che potrebbe diventare un esempio di pacificazione e di progresso per il Nord Africa.

Dare una via d’uscita umana ai profughi è una necessità che impone la partecipazione delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea, ma anche dei paesi confinanti alle terre dell’esodo: appunto la Tunisia, ma anche la Francia,l’ Italia e l’ Egitto, perchè l’attacco ai diritti alla vita, alla sicurezza, all’integrità fisica di tutti quelli che non si sottomettono alla follia dei persecutori è un problema che deve fare reagire in modo intelligente ed unitario tutti i paesi che hanno sottoscritto la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo del 1948 e che si devono adoperare per fermare questi eccidi.

 

Michele Partesotti